domenica 5 febbraio 2017

La pittura creativa


Intrattenere un nanetto di tre anni non è sempre un compito semplice...e più che altro, non è sempre facile trovare il tempo per farlo. 
Infatti per forza di cose Elia mi segue nelle mie routine giornaliere: fare i letti, riordinare, pulire, fare la spesa, cucinare, stendere i panni, e di solito lo fa con gioia e impegno. 

Cerco comunque ogni giorno di trovare anche delle attività di gioco da fargli fare che escano un po' dalle nostre routine e gli permettano di sperimentare con forme, colori, parole, racconti, canzoni, per stimolarlo anche sulle abilità più "scolastiche"...e non dico che disegnare una carota su un foglio nominando il colore arancione sia più importante che tagliare una vera carota su un tagliere e poi assaggiarla, o viceversa, sono semplicemente due abilità parallele che concorrono entrambe allo stesso obiettivo: rendere Elia ogni giorno più autonomo, più consapevole del mondo intorno a lui, di come funzionino le cose e di come rapportarsi ad esse. 


In realtà è proprio così che le scuole dovrebbero funzionare, sia materne che elementari: toccare con mano, sperimentare, confrontarsi con gli altri (e non solo coetanei) e alla fine riportare con carta e penna gli apprendimenti raggiunti...ma questo resta ancora un sogno che solo pochissime scuole possono realizzare e io sto andando un po' fuori tema!



Per quanto riguarda le attività "a tavolino" che propongo al mio bambino di tre anni, la sua preferita negli ultimi mesi è la pittura (di cui siamo stati ampiamente riforniti anche all'ultimo compleanno: grazie Pat!). 

Vi serve una vecchia maglietta di papà da far indossare al bambino se volete evitare che si sporchi, colori a dita o tempere e qualche vecchio cartellone (o scatole dei cereali aperte e rigirate) da poter imbrattare. 

Poi lasciamo libero corso alla fantasia per poter sperimentare al meglio: pennelli grandi e piccoli, spugnette, pettine a denti grossi, spazzolini da denti, vari tipi di cibo (patate, gallette di riso, gambo del cavolo...) e poi naturalmente le mani!

Ogni bambino ha la sua sensibilità, alcuni non vedono l'ora di sporcarsi, altri hanno il fastidio al toccare le tempera con le mani...lasciamo ad ognuno il proprio tempo per sperimentare con i materiali che più gradisce. 



Elia era uno di quelli che ha pianto la prima volta che gli ho sporcato le mani con i colori a dita e voleva usare esclusivamente il pennello, guardate ora invece come è cambiato e si diverte a pasticciare utilizzando di tutto!

Vedere lo stampo che lascia un tappo di sughero o il proprio polpastrello, scoprire il nome del colore che si sta usando, restare affascinati dal vedere come i colori si mischiano tra di loro formandone di  nuovi, raccontare piccole storie con i segni che tracciamo, sono tutti apprendimenti che il bambino lasciato libero di sperimentare compie. 

E voi, cosa proponete ai vostri bambini per intrattenerli in maniera costruttiva? Lasciate i vostri consigli nei commenti! 



PS: per chi se lo stesse chiedendo, Elia passa anche del bel tempo a giocare in cameretta da solo o con le sorelle quando ci sono, perchè sì, è importante stimolare i nostri figli in tanti modi, ma non c'è niente di meglio del gioco libero, in casa e all'aperto, per accrescere la fantasia, l'autonomia e l'indipendenza dei nostri piccoli!

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