giovedì 18 gennaio 2018

Homeschooling 1 anno e mezzo


Vi racconto un po' del mio lavoro con L. negli ultimi mesi, quindi di ciò che si può fare in casa con un bimbo tra l'anno e l'anno e mezzo.

Premetto che tante attività non servono, perchè è proprio insito nel bambino di questa età scoprire ogni giorno un sacco di cose, abilità, rapporti nuovi e basta un semplice accompagnare e dare accessibilità a nuove informazioni


Le scoperte sono legate principalmente a due ambiti, quello sensoriale e quello motorio, il tutto ovviamente condito con emozioni e sensazioni. 

Per l'ambito sensoriale quindi ho cercato di fornire a L. nuove esperienze per quanto riguarda i 5 sensi:


ho preparato la cesta delle meraviglie montessoriana, un contenitore (non il cassetto della foto, ma comunque di quelle dimensioni)  ricco di giocattoli e oggetti che differiscono tra di loro per forme e consistenze, oggetti non per forza della categoria "per bambini" ma oggetti di uso quotidiano, cose della natura, e oggetti preparati appositamente. Il contenuto della cesta è da esplorare con la bocca, le mani, annusandoli, guardandoli attentamente, sentendo il rumore che fanno gli oggetti sbattendoli. 



Altra attività sensoriale preparata per L. insieme a Lily sono dei sacchetti contenenti differenti tipi di legumi: si possono toccare ed esplorare con il tatto, sentire il differente peso, si possono lanciare, si possono impilare...e quando sarà più grande potrà accoppiarli a due a due in base ai legumi di grana diversa che contengono (2 sacchetti di fagioli, 2 di lenticchie, 2 di mais...)


Inoltre in questa età tante esperienze sensoriali derivano dal cibo, massima libertà quindi ad assaggiare nuovi sapori e consistenze, a spappolare tutto con le mani e spalmarlo sul tavolo, a raccogliere piccole briciole con due dita (la cosiddetta pinza superiore che si affina), a scoprire l'uso di forchetta e cucchiaio. Ma anche scoprire insieme da dove arriva il cibo, andare dal contadino a comprare le verdure, raccogliere qualche frutto dall'albero, partecipare alla preparazione, sono tutte cose che a questa età si cominciano a fare insieme e che piano piano creano al bambino un immagine d'insieme per il momento del pasto. 


Poi ci sono le attività legate all'ambito motorio. Le conquiste motorie grossolane si fanno quando c'è libertà di movimento, quando al bambino viene permesso di muoversi e di sperimentare. 



Salire in piedi su una seggiolina, salire e scendere le scale gattonando, salire su uno scivolo, spingere un carretto, saltare, calciare una palla, sono tutte esperienze che L. ha fatto negli ultimi mesi e tutto il mio lavoro è stato quello di osservatrice attenta, pronta ad incoraggiarlo e a prenderlo al volo quando ce n'era bisogno. 

E infine ci sono le abilità motorie fini, tutto ciò che concerne le mani e la coordinazione tra di esse e la vista. 
Si può cominciare a proporre le perle da infilare su uno spago, monete da infilare in una fessura, chiodini colorati da infilare sul supporto, il cono con gli anelli graduati da infilare, si può iniziare a sperimentare i colori a dita, la sabbia magica, il pongo, senza forzature ma con delicatezza perchè ad alcuni bambini le consistenze diverse spaventano e disturbano. 


E il linguaggio? Il lavoro da fare è ripetere correttamente le parole che il bambino comincia a dire, senza correggerlo o chiedergli di ripetere, ma solo fornendo un modello corretto. E poi libero sfogo a tutti quei giochi che implicano la motricità della bocca: mandare un bacio, soffiare le candeline, fare la pernacchia, succhiare da una cannuccia, fare la linguaccia. Cose che si fanno durante le normali routine, che si fanno un po' per scherzo e un po' per ridere, ma che sono alla base di un buon linguaggio. 


Per quanto riguarda giocattoli veri e propri, oltre alle macchinine che sono  la passione numero 1 di L., abbiamo iniziato a scoprire le lego, i trenini di legno, le calamite del Geomag, le piste di biglie, i cubi di legno con cui costruire torri (e talvolta lo fa con le lattine di legumi della dispensa), gli animali della fattoria. 



Tutti giochi che L. fa in parallelo con Elia (quasi 4 anni), lì dove il bambino grande costruisce e crea situazioni di gioco simbolico, il piccolo scopre, osserva e  sperimenta il funzionamento e...talvolta rompe il gioco al grande 😏 



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