giovedì 26 gennaio 2017

Take away per uccellini


Dai primi di gennaio ho ricominciato ad aprire il mio piccolo "Self-service-take-away" per uccellini sul balcone della cucina. 
Il freddo è tanto in questo periodo, il terreno è ghiacciato e il cibo scarseggia nei campi, e ho pensato che forse un aiutino a merli, pettirossi e tortore avrebbe fatto comodo. 




Devo dire che ora c'è un bel via vai davanti alla finestra della cucina, e spesso io e i bambini ci soffermiamo ad osservarli attraverso i vetri...ci siamo addirittura abituati a non fare movimenti bruschi quando siamo nei paraggi della finestra per non spaventare eventuali ospiti alati! 
Non mi è mai piaciuta l'idea di animali in gabbia o chiusi in appartamento (con grande dispiacere dei miei figli), ma osservarli in libertà è una cosa che mi piace veramente molto e mi rilassa oltremodo. 
Una di queste piccole creature mi ha decisamente conquistato, lo abbiamo chiamato Zampetta



E' un piccolo pettirosso che una mattina è arrivato con una delle due zampette penzolanti, forse vittima di qualche gatto. Non gli avrei dato due giorni di vita e vederlo così malconcio. 
Dopo qualche giorno ha perso del tutto la zampina ferita ma continua tutt'ora a visitare il mio balcone 3-4 volte al giorno. Vederlo in bilico su una zampina e il moncherino dell'altra mi fa una tenerezza incredibile e un po' mi rende fiera il pensiero che sia sopravvissuto fin'ora grazie al cibo e all'acqua che gli metto giornalmente a disposizione. 

Nel vangelo di Matteo al capitolo 6 leggiamo le parole di Gesù: "Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro?"...Dio stesso si occupa di tutte le creature, e spesso lo fa usando noi come veicolo del Suo amore. 
Come io sto nutrendo gli uccelli, Dio ha permesso molte volte nella mia vita che fossero altre persone a darmi l'aiuto materiale di cui avevo bisogno, non permettendo mai che fossi nel bisogno...quanto è bello poter vivere serenamente sapendo che c'è sempre Qualcuno che si occupa di noi?



Per tornare agli uccelli del mio balcone, oltre al cibo, abbiamo messo loro anche del materiale a disposizione per rifoderare il proprio nido con materiale caldo. 



Da una vecchia calza di lana abbiamo ricavato tanti fili non troppo lunghi e li abbiamo messi dentro ad una retina delle arance. 



Ora questa pallina è appesa al nostro ex albero di Natale, accanto ai sottovasi del cibo e dell'acqua a disposizione di chi vuole. 
(L'idea della rete di arance l'abbiamo presa qui.)

E per il cibo? Ecco cosa mettiamo nel nostro sottovaso: briciole di pane, di cracker non salati, semini vari, pezzettini di carne macinata, qualche pezzettino di frutta, dolce e biscotti sbriciolati....questo sono i cibi che ci sono venuti in mente e che abbiamo letto in parte sulla Lipu, se avete altri suggerimenti, ben vengano! 
E mi raccomando non dimenticate mai l'acqua: gli uccelli ne hanno bisogno sia per bere che per la propria pulizia e d'inverno è facile che quella che trovano in giro sia ghiacciata!

Altri post sugli uccelli:
Mangiatoia tetra pack
Mangiatoia noce di cocco
Scalda-nido

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