giovedì 29 settembre 2016

Lasciarsi cambiare


Ricordo la storia di un trascurato villaggio di minatori, sperduto nelle lande desolate e fredde del gelido Alaska in cui una notte uno dei minatori sentì bussare alla sua capanna. Trovò davanti alla sua porta una cesta con dentro una piccola bambina. La portò dentro visto la temperatura fredda della notte, ma si ripromise di sbarazzarsene il prima possibile: cosa se ne faceva un vecchio minatore come lui di una neonata?
Al pianto incessante della piccola andò a mungere la sua capra e imbevendo dei lembi della sua copertina nel latte, glielo fece succhiare. Mentre teneva la bimba in braccio si accorse di quanto le sue mani fossero nere e i suoi vestiti sudici, così quando la bimba fu sazia la mise giù e si andò a lavare per bene e si cambiò i vestiti. Cercando poi un posto dove far dormire la bimbetta si guardò attorno nella sua misera capanna e si rese conto che c'erano un bel po' di lavori da fare che continuava a rimandare da anni. La mattina dopo lavò per prima cosa le lenzuola, per avere un letto adatto ad un essere così pulito e delicato, quindi fu la volta delle finestre, nere dal fumo del camino non facevano trapelare abbastanza luce. 
Anche il suo linguaggio cominciò a cambiare nel corso della giornata, parolacce e bestemmie non erano sicuramente parole adatte alle orecchie di una signorina. 
Quindi con gli attrezzi alla mano sistemò i mobili: le doghe del letto divelte, le ante dell'armadio che scricchiolavano, e poi gli scalini rotti sulla veranda...non fosse mai che gli accadesse di inciampare con la bambina in braccio!
Mai aveva lavorato tanto nella sua casa quell'uomo, e quando alla sera i suoi compari vennero a trovarlo per chiedergli come mai non fosse venuto al lavoro, quasi non lo riconobbero
Spiegata la situazione, e visto quel piccolo fagottino che ora ciucciava beato un succhiotto di fortuna costruito dal minatore, gli uomini presero insieme una decisione: il centro abitato "civile" più vicino distava varie ore di cammino e farlo con la piccola bambina sarebbe stato troppo pericoloso con quel freddo, avrebbero quindi tenuto la piccola a turno ciascuno un giorno alla settimana fino a che non sarebbe cresciuta abbastanza da affrontare il viaggio. 
Inutile dirvi che dopo un po' l'intero villaggio sembrò cambiato: steccati riverniciati, case dipinte, uomini sbarbati e con i capelli in ordine ora giravano per quello che un tempo era stato solo un trascurato villaggio di minatori...il tutto a causa di una piccola bambina abbandonata davanti alla porta di un vecchio minatore. 


Anche da noi sta accadendo una cosa simile: da un'innocua cucina tinteggiata è scattata una reazione a catena che ci sta letteralmente travolgendo!
Un muro messo a nuovo ti fa notare ancora di più quanto tutto il resto sia bisognoso di una sistemata, e così una camera alla volta andiamo avanti. E i mobili? Qualcuno è da aggiustare, qualcuno da buttare, qualche mobile nuovo è da trovare, e già che ci siamo puliamo a fondo anche l'interno dei mobili stessi, smistiamone il contenuto e diamo via il superfluo, riorganizziamo gli spazi. Il lavoro sembra non finire più, più sistemi e più ti accorgi di quanti angoli ci siano ancora da sistemare (e tu cantina nascosta in fondo alle scale, non credere che scapperai da tutto ciò!!). 

In realtà la storia del minatore e della nostra messa a nuovo della casa mi fa pensare un po' alla mia vita. Quando cominciamo lavorare a noi stessi, al nostro cuore, ad un tratto ci accorgiamo di quante cose che ci sono in noi che non ci soddisfano: ci sono cose cui dare nuovo colore, cose da ricercare ed acquistare, cose da smistare e talvolta cose che dobbiamo lasciar andare. 

Per me è andata così da quando c'è Gesù nella mia vita, Lui per me è stato come la piccola bambina nel villaggio dei minatori o come la mia cucina tinteggiata: ha messo in luce le mie qualità migliori, che coltivo con passione, ma d'altra parte mi ha fatto notare anche tutte le sfaccettature del carattere che non Lo onorano e delle quali cerco di liberarmi. Mi ha fatto notare quali sentimenti ricercare e in quali attività investire il mio tempo, mi ha fatto capire quali abitudini abbandonare e quali compagnie evitare. Da un versetto letto nella Bibbia ha acceso la mia curiosità di scoprirne di più e di incominciare a leggerla, anche se non sempre capisco tutto, e la Sua promessa di ascoltarmi mi ha incentivato a passare tempo in preghiera con Lui ogni giorno. 


Non sono una persona migliore delle altre, ho solo avuto la fortuna che qualcuno lasciasse davanti alla mia porta un "piccolo bebè" e che io cogliessi l'occasione per farmi cambiare in meglio

sabato 24 settembre 2016

Insieme tutto sembra più facile


La scuola è iniziata ormai da due settimane, anche l'autunno ha fatto capolino da qualche giorno, sia sul calendario che come temperatura, ma noi ci siamo accorti poco di tutto questo perchè siamo ancora presi dal sistemare casa. 

sabato 10 settembre 2016

Sorpresa di inizio scuola


Siamo tutti in fibrillazione per l'inizio della scuola tra due giorni. Materiale da acquistare, cartelle da spolverare, prognostici su nuove maestre e il toto-lotto su chi sarà il compagno di banco...ogni pensiero delle bimbe e dei loro amici in giardino gira intorno a questo argomento. 

giovedì 8 settembre 2016

La bellezza di un buon libro


C'è una cosa che ultimamente mi sta mancando: la lettura di un buon romanzo. E non è che non ne abbia...pensate che ce n'è uno che mi aspetta sul comodino già da più di sei mesi e ancora non ho avuto il coraggio di aprirlo. Al mare e in montagna neanche a pensarci di trovare del tempo da dedicare alla lettura indisturbata, e tutt'ora a casa temo ad aprire il tanto desiderato romanzo.

Per immergermi in una lettura affascinante ho bisogno di calma e di silenzio, ho bisogno di non venir interrotta ogni 5 minuti, ho bisogno di potermi calare completamente nei personaggi e nella trama che sto leggendo.

lunedì 5 settembre 2016

Al ladro!!!

Pronti per leggere un giallo? Eccovi il nostro racconto di uno strano furto vissuto in prima persona e delle nostre scrupolose indagini!

Dovete sapere che i nostri amici di Corte Zaghina di Villafranca producono delle ottime pesche (e te le portano anche a casa!), quindi approfittando della fame da lupi che si è scatenata nei bambini qua in montagna ho chiesto a Franci di portarmi su due cassette di pesche della suddetta corte.
Gran parte è stata subito sbafata dai mocciosi, altra parte trasformata in innumerevoli vasetti di marmellata, una parte messa al fresco per i giorni seguenti e una piccola parte è stata lasciata in terrazza, nella sua cassetta per essere mangiata il giorno successivo.

Al momento di chiudere gli scuri delle finestre mi sono posta la domanda se non era meglio coprire le pesche...ma mi sono risposta con un "Ma chi vuoi che se le venga a mangiare!".

sabato 3 settembre 2016

Borsetta furoshiki


In questi giorni abbiamo festeggiato (con 2 mesi di ritardo!) il compleanno di Lily...è stata felicissima della festa a sorpresa con i suoi migliori amici e della sua torta di Pringles e coca-cola (i gusti sono gusti...)! 
Ma durante l'estate c'è stato  anche un altro compleanno, il mio.

Per quanto come proposito all'inizio dell'anno mi sono ripromessa di ringiovanire nel cuore, nel fisico l'età continua ad avanzare e tutte le belle frasi che "uno ha l'età che si sente" ti rendi conto che lasciano il tempo che trovano.
Però mettiamoci tutte le cose belle tipo l'esperienza che si acquista con il passare degli anni, la gioia di veder crescere i propri figli, la salute che ancora c'è, e anche questo giorno acquista un carattere un po' meno catastrofico facendoci dimenticare, almeno un pochino, le rughe in più.

Una cosa bella del compleanno sono spesso le gentilezze che si ricevono: tipo brioches calde a colazione, frasi tipo "mamma oggi puoi fare e avere tutto quello che vuoi!" o una camminata al rifugio con tutta la famiglia.
Franci poi è speciale a fare regali e qualche volta mi stupisce con delle cose squisitamente profumate e inutili, che io come mamma non mi sarei mai concessa, e che continuiamo ad annusare e maneggiare a turno noi tre donne della famiglia (eh sì, perchè i regali delle mamme fanno molta gola alle figlie femmine!).

Se avete mai provato uno dei prodotti Lush, capite di cosa sto parlando: saponi profumati e fatti con ingredienti naturali ed equo-solidali che ti viene la voglia di mangiarli, presentati con humor e creatività.
Per fare un esempio, sono morta dalle risate leggendo la spiegazione su come usare il balsamo labbra "Buttered brazils", scritto sul retro della confezione: 
"COME SI USA: Abbiamo fiducia nelle tue immense risorse: sicuramente saprai come fare!".

Una cosa che mi piace da matti di questa catena di negozi è il loro impegno per l'ambiente, che va dalla lotta ai test sugli animali al vendere i prodotti "nudi", ovvero senza packaging. 
Come confezione regalo quindi non ti arriva un sacchetto di carta o un pacchetto, ma un foulard colorato legato secondo l'arte giapponese del furoshiki.

Ne ho sentito parlare più volte, sia sul blog di Claudia, che sui miei libri di lavoretti e li ho sperimentati varie volte con le bambine.
Si parte da uno o più pezzi di stoffa e annodando e piegando, il foulard acquista la forma che desideriamo.
Per un po' il nostro furoshiki preferito è stato la legatura a "zainetto", ma al momento è stato soppiantato dalla "borsetta". E' semplicissima da fare, e benché sia difficile da spiegare con le parole, con le foto riuscirete a capire in un attimo come si fa:

Aprite davanti a voi il foulard,


fate mezzo nodo tra due angoli vicini,



 poi anche dall'altro lato.


Ora fate un nodo completo tra due dei lembi dei primi due nodi, 



stessa cosa dall'altro lato, si formano così due manici.


La borsetta è pronta: allargando con le mani si riesce a riempire bene la borsa, 

tirando invece i due manici la borsa si chiude e si può trasportare comodamente. 


Qualche giorno fa in piscina, una borsetta furoshiki realizzata al volo con un pareo mi ha letteralmente salvato la giornata...è un'arte che può tornare comoda nei momenti più disparati!


Allora, siete già corsi a rovistare nel cassetto dei vecchi foulard della nonna per una borsetta da schianto?

giovedì 1 settembre 2016

Cestini alla nutella


Immaginate di mischiare la praticità di un finger food, il ripieno di un pasticcino e la croccantezza di una crostata...usciranno questi deliziosi cestini alla nutella!

mercoledì 31 agosto 2016

Guerra bagnata


La prima cosa che metto in valigia prima di partire per un viaggio è il costume da bagno!
Sì, anche in inverno...non si sa mai che non si trovi una qualche piscina coperta o che venga voglia di un bagno ghiacciato ;-)

Quindi anche nella casa in montagna il costume lo abbiamo portato, pur essendo lontani almeno un'ora da qualsivoglia lago o piscina, ed anche questa volta la mia teoria, che il costume serve sempre, è stata confermata!

domenica 28 agosto 2016

La magia del bosco

Durante le vacanze in montagna, dopo un'intera giornata di pioggia, quando finalmente il cielo era tornato sereno, siamo usciti nel tardo pomeriggio a fare una camminata.
Il vento soffiava forte e freddo, e anche se era inizio agosto sembrava di essere in una giornata di fine autunno ed eravamo felici delle nostre felpe e dei nostri foulard intorno al collo.
Cammina cammina, siamo arrivati in un bosco di alti larici.


Tesori in natura


Per chi ama la creatività, la natura è una vera e propria miniera di materiale. 
Nel post del ruscello vi ho già raccontato di come abbiamo trovato gusci di lumache vuoti e li abbiamo decorati con le tempere o dei sassi lisci da usare come fermacarte.
Anche dell'argilla vi ho già raccontato nel dettaglio.

Ma ecco cos'altro abbiamo raccolto quest'anno: