lunedì 8 febbraio 2016

Count your blessings


Qualche giorno fa riflettevo...sì avete già capito, oggi non parlo di lavoretti e bambini ma delle mie paranoie mentali, quindi se non siete in vena, saltate pure.
Quindi dicevo, qualche giorno fa leggendo lo stato di una mia amica su whatsapp ho cominciato a riflettere su quanto fosse profonda la frase che aveva messo: "count your blessings" (trad. "conta le tue benedizioni"). 
Sul fatto del "non lamentarsi" ho parlato più volte, è una cosa in cui tutti incappiamo ma della quale dobbiamo cercare di liberarci per vivere al meglio la nostra vita. 
Ma qui l'impegno va oltre: non solo non dobbiamo lamentarci, ma dobbiamo anche fermarci e contare le benedizioni che abbiamo. Guardiamo il bene che ci sta intorno, diamogli un nome, viviamolo, facciamone partecipi gli altri. 
Non mi sto riferendo per forza alle cose speciali che ci possono capitare ogni tanto (e che noi scriviamo sul Thanks 4 in cucina), ma mi riferisco alla bellezza e ai doni che ci circondano nella quotidianità, le piccole cose che fanno la differenza, le cose che diamo per scontate. 
Abbiamo sempre la libertà di guardare verso il male e a ciò che manca o invece verso il bene e a ciò che abbiamo, è una nostra scelta...ma indovinate con quale visione si vive meglio. 


Faccio un esempio pratico: al momento è un bel periodo per noi, stiamo tutti bene in salute, Franci ha un lavoro, in casa regna l'amore, Lily dopo un lungo periodo di nervosismo e scontrosità è in una fase estremamente positiva e serena, non abbiamo problemi con nessuno dei nostri amici e conoscenti e in più, per la prima volta in 12 anni di matrimonio, siamo riusciti a mettere da parte un soldino. Ed ecco subito il pensiero, un po' scaramantico lo ammetto, che da un giorno all'altro tutto crollerà. Il pensiero che se la vita ti va troppo bene è solo perchè c'è un disastro dietro l'angolo, che è meglio non rallegrarsene troppo perchè sennò poi la caduta sarà ancora maggiore. (Ditemi che succede anche a voi e che non sono l'unica!)
Comunque la mia riflessione è stata: no, non voglio cedere a questi pensieri e vivere così, in ansia, con la paura!
E' matematico che prima o poi ci saranno di nuovo momenti bui e difficili, come ce ne sono già stati e come tanti amici ne stanno passando proprio in questo momento, ma è giusto vivere così, prendendo alla leggera il bene che abbiamo e non godendone appieno solo perchè sappiamo che un giorno finirà?


Da questi pensieri è nato l'hashtag messo su questa foto di instagram e che per questa settimana mi sta accompagnando sui social: #countyourblessings. 
Voglio contare ed enumerare i beni e le bellezze che il Signore mi dona ogni giorno, senza concentrarmi su quello che non ho, senza la paura di perderle, senza avere paura che fare ciò sembri un vanto agli occhi degli altri. 
Il mio augurio è che io riuscirò a fare questo anche quando i tempi saranno meno favorevoli, quando il mio cuore o il mio corpo saranno appesantiti, ed è quello che spero anche per voi che mi leggete e che forse siete in un momento buio: non rinunciate a vedere la bellezza, ringraziate Dio per ogni minimo bene che vi dà e fatene partecipi coloro che vi sono accanto

domenica 7 febbraio 2016

Cuscinetto con noccioli di ciliegie


Lo scorso maggio abbiamo cominciato una raccolta di noccioli di ciliegie con il proposito di utilizzarli per confezionare dei cuscinetti da regalare a Natale (ve l'ho raccontato qui).

mercoledì 3 febbraio 2016

Essiccatore

Un super regalo di Natale, che proprio non mi aspettavo, è arrivato dalla parte tedesca della famiglia.



Mio fratello e sua moglie hanno trascorso qui da noi le vacanze natalizie e oltre a viziare i bambini con tanti regali, hanno reso stra-felice me con un essiccatore...macchinario che ho sempre desiderato!

domenica 31 gennaio 2016

Orto in fi(gu)re


Di una cosa non possiamo proprio lamentarci: mancanza di materiale per lavoretti! 
Tra lo zio Arna che ci rifornisce costantemente di carta e cartoncino, i regali ricevuti a Natale e quelli del compleanno di BB, abbiamo così tanti progetti tra le mani che non riusciamo a concluderne nessuno!

Ieri, sabato di pioggia, ci siamo dedicati ad alcuni di queste attività in sospeso e ne abbiamo anche conclusa una, molto simpatica. 

Si tratta di questo regalo, ricevuto a Natale dal cuginone Giovanni:



mercoledì 27 gennaio 2016

Cowgirl






Dopo la gara delle mascherine (dove si punta all'originalità se ricordate) ora il prossimo appuntamento è la corrida a scuola. 
Lily quest'anno ha optato per un costume che non dia troppo nell'occhio, dopo l'esperienza negativa dell'anno scorso, e tutto fatto con cose che avevamo in casa: una camicia a quadri, dei jeans strappati, gli stivali, la cintura di pelle del papà, un gilet marrone e un vecchio cappello. 



Il soggetto l'avete indovinato: la cowgirl
Sarà che è mia figlia, ma io la trovo fantastica. Mancano ancora la bandana rossa che nel frattempo abbiamo trovato in un cassetto e la stella da sceriffo, che contiamo di realizzare con cartoncino e stagnola tipo queste qui:



Si potrebbe ancora acquistare una pistola, ma visto che a Lily non interessa io sono ben felice di farne a meno...tanto bastano le mani per fare finta. 



Le foto sono state fatte da Franci nel suo piccolo studio fotografico in garage realizzato durante la scorsa settimana (infatti Lily è senza stivali sulle foto per non sporcare tutto ;-P)...che ne dite, è stato bravo?

martedì 26 gennaio 2016

Caro diario...il compleanno dei 2 anni di Elia

Con venerdì si sono conclusi i festeggiamenti a casa nostra, e aggiungerei un bel "finalmente!". Qui nel veronese si inizia a festeggiare con S. Lucia il 13 dicembre, poi Natale, Capodanno, compleanno del nonno, compleanno di BB, compleanno di Elia e ora per un po' basta. 



Elia è stato molto soddisfatto del suo compleanno. I due anni sono in realtà il primo vero compleanno che un bambino vive coscientemente. 

domenica 24 gennaio 2016

Abilità mnemoniche


Qualche mese fa sono rimasta scioccata a sentire Elia cantare la sigla dei "Big time rush". 
Ok, è la serie televisiva preferita di Lily e BB e la guardano spesso, ma un bimbo di poco più di un anno e mezzo cantare la melodia perfetta della sigla mi sembrava un po' troppo. Poi nei giorni successivi mi è capitato di sentirlo canticchiare anche "Maria Salvador" e "Rap futuristico", sempre musiche in voga tra le ragazze, e sono corsa in cameretta ad accendere a palla un disco dello Zecchino d'oro per riportare il pupo nella giusta dimensione canora per la sua età. 

Questo un caso estremo, ma in realtà è successo già altre volte che i miei figli mi stupissero con le loro abilità mnemoniche.

mercoledì 20 gennaio 2016

Macchinine con i rotoli


Alla domanda su fb e instagram su cosa fossero, tutti avete risposto all'unisono: macchinine di rotoli di carta igienica
E bravi, siete abbastanza preparati, anche se mi aspettavo qualcosina di più da voi...qualcosa tipo il termine "party favors" (ovvero "regalini per gli invitati al compleanno")!

martedì 19 gennaio 2016

Travestimento last minute

Domenica scorsa mi sono sentita una vera ladra! Un po' come quando a scuola prendi un 8 per pura fortuna, senza aver studiato. 

Ed è andata così: come ogni anno si è tenuta la festa delle mascherine al palazzetto del paese. Tutti i bambini potevano partecipare, sfilando davanti ad una giuria, che avrebbe premiato i 5 costumi più belli. 



La mattina di domenica in 5 minuti ho realizzato insieme a BB un vestito per lei e per Elia e...hanno vinto il secondo posto! Non vi dico la gioia di BB quando ha sentito il suo nome!

lunedì 18 gennaio 2016

Play doh fatto in casa

Qualcuno mi chiedeva: ok, faccio il pongo fatto in casa per il prossimo compleanno di bambini, ma poi come lo confeziono?

Di modi ce ne sono tanti: fate largo alla fantasia! 
Di sicuro è importante che la confezione sia ermetica, cioè non deve esserci aria a contatto con il pongo che altrimenti si secca. Ideale è il cellophane o un sacchetto di plastica. Poi qualche scatolina di riciclo, da decorare con apposita targhetta e vedrete come si presenta bene. 

Ad esempio gli ultimi due che abbiamo fatto li abbiamo regalati così: