venerdì 27 febbraio 2015

Decluttering #2 - Il magico potere del riordino

Allora come procede a casa nostra il riordino di cui vi parlavo qua? Siete in tanti a chiederlo...e se guardate queste foto del crea-screa non rimarrete delusi! Speriamo solo che l'ordine duri per un po'. 

Il prima e il durante i lavori di riordino
Finito!!!!

Un libro che sto leggendo e che in alcune cose mi sta aiutando è "Il magico potere del riordino" di Marie Kondo. 

Come ogni cosa, anche questa va presa con le pinze....bisogna sorvolare su ciò che non ci convince e trattenere il bene. Tante cose che lei dice io proprio non posso condividerle, parla di sentire l'energia delle cose che si riordinano, di parlare con i propri oggetti e ringraziarli del lavoro che fanno, di trovare il punto magico di ogni abito per piegarlo nella maniera giusta...queste per me sono delle assurdità, ciononostante tante altre cose mi hanno colpito e mi stanno aiutando nel riordino di fondo che ho iniziato. 
La Kondo nel suo libro promette che se si seguono i suoi consigli non si dovrà più continuare a riordinare perchè seguendo le due regole di buttare il superfluo e trovare poi un posto per ogni cosa sarà sufficiente che alla fine di ogni utilizzo riponiamo l'oggetto utilizzato al suo posto e la casa rimarrà sempre in perfetto ordine. 

Sì, certo, in un mondo ideale in cui io abito da sola in una piccola casetta tutta per me senza tre figli che spargono in giro la loro roba e in cui io ho sempre tanto tempo da andare a riporre le cose che ho in mano e non le devo mollare dove capita perchè c'è uno dei tre che urla come in fin di vita dall'altro capo della casa. 
Comunque, anche se so già che per me non sarà un lavoro che si conclude, ho intrapreso a seguire queste due regole e un pezzo per volta riordino la mia casa (e anche l'amato maritino mi sta dando man forte). Perfino Lily è stata già un pochino contagiata, per BB invece non ho nessuna speranza...per Elia ancora meno per il momento, vista l'età, ma spero in realtà di riuscire a passare anche a tutti e tre i figli questo strumento utile per tutta la vita.

Sempre la stessa autrice consiglia di buttare via tante cose, perchè viviamo in un mare di cose superflue che non ci serve e che anzi ci ostacolano a vivere sereni e rilassati. Cosa lei intenda esattamente per "buttare via" non l'ho ancora capito, la mia interpretazione personale in quanto ecologista e contraria agli sprechi si è risolta in tre categorie: cose da regalare a opere di beneficenza, cose da vendere al mercatino dell'usato e cose da buttare nella spazzatura (e ho il vago sospetto che la cara Marie non abbia idea di cosa sia la raccolta differenziata porta a porta, ma credetemi, non è per niente facile quest'ultima categoria!). Di tutte e tre le categorie sono usciti da casa mia già numerosi scatoloni e sacchi neri da quando è iniziato il 2015. 

Condivido perfettamente l'idea che viviamo nel superfluo qua in occidente e il fatto di prendere in mano ogni oggetto che riordiniamo e di domandarmi per ogni cosa "Ne ho veramente bisogno? Ne sentirei la mancanza se non lo avessi più?" aiuta veramente a liberarsi di tante cose che appesantiscono i nostri armadi, scaffali, pavimenti, rubandoci tanto spazio per vivere e tanta serenità quando ci guardiamo intorno e vediamo il caos. 

Un angolo della cucina in cui regnava un groviglio di cavi e vasetti in vetro vuoti...sono bastate la raccolta del vetro e una serie di fascette!
Una cosa che mi ha colpito e che sto sperimentando nei miei cassetti è la piegatura verticale dei panni. Noi siamo abituati a piegare ad esempio le magliette in larghi rettangoli piatti e di metterli uno sopra l'altro. Quello che suggerisce M. Kondo è di piegare le magliette fino ad ottenere un rettangolo più piccolo e compatto e di mettere poi i vestiti uno accanto all'altro: si vedranno meno le piegature e al colpo d'occhio si trova subito la maglietta che si cerca senza dover spostare le altre appoggiate sopra. Qua su youtube c'è un video che spiega questo tipo di piegatura. Nella foto invece potete vedere il mio cassetto delle borse di stoffa, che fino all'altro ieri era un groviglio informe che stentavo a chiudere. 


Non voglio raccontarvi tutto il libro, ma vi lascio un'ultima cosa che mi ha colpito positivamente: il fatto di dover tirare fuori tutte le cose che abbiamo di una data categoria (sì, nel suo metodo di riordino si procede per categorie, ad esempio "vestiti" o "carte", e non per stanze come si è soliti fare), di vederle ammassate sul pavimento e di doverne prendere poi una per volta in mano per sentire se questo oggetto ti fa ancora "battere il cuore", come dice lei, ovvero se ti è ancora necessario o se è ora di darlo via, è un esercizio veramente utile per una persona come me eternamente indecisa che ha difficoltà a prendere decisioni in autonomia. 
Dopo che per 100, 1000, 5000 oggetti ti fai la stessa domanda e ti devi dare una risposta, è inevitabile che cominci ad acquisire un po' più di autostima nelle tue capacità, che lo scegliere diventa una necessità da affrontare e che devi compiere anche con la possibilità di sbagliare. 

Prossimo posto da riordinare in cui per ora vige la regola appoggia pure qua se non sai dove mettere una cosa ;-) 
Ok il post si conclude qua, il nostro riordino no. Se penso a quanti angoletti di casa mia aspettano di venir smistati mi viene un po' a male perchè sarà un lavoro lungo che richiede tempo ed energie, ma basta che mi giro intorno e osservo gli angoli a cui è già toccata questa sorte per avere nuova energia per continuare il mio proposito del 2015. 

PS per chi  è preoccupato che io stia agendo contro la mia natura: sto migliorando e non regredendo, l'ordine di sicuro incentiverà solamente tutte le nostre potenzialità creative e la comodità della nostra casa. 

mercoledì 25 febbraio 2015

Le mani di BB


Qualche tempo fa vi raccontavo della bocca di Lily e della sua propensione a dire cattiverie, specialmente alla sorella. Oggi vi parlerò della mani di BB e già immaginate di cosa si tratterà. 

lunedì 23 febbraio 2015

Fiori di pesco


Una cosa che mi ha lasciato a bocca aperta quando ci siamo trasferiti nel veronese 6 anni fa sono state le numerose piantagioni di alberi di pesco. 
Da allora la canzone "fiori rosa fiori di pesco" ha acquisito un significato...prima non avevo la minima idea di come fossero fatti i fiori del pesco, ora invece non passa primavera senza una foto immersi in una nuvola rosa di rami in fiore. 



E proprio ai peschi è ispirato il nostro lavoretto della primavera di quest'anno: essenziale e minimalista, secondo il trend giapponese di Marie Kondo che imperversa nella rete, rosa il tanto che basta per ricordarci che l'inverno sta finendo. 

Il materiale necessario sono

sabato 21 febbraio 2015

Tutorial alzatina


Per il compleanno di BB mi serviva un'alzatina per i muffin. Guarda caso proprio in quei giorni ne vendevano una carina di cartone spesso al supermercato vicino casa...ma spendere 4 euro per un po' di cartoncino, per un'amante del riciclo e del risparmio è stata una mission impossible, ogni volta nel negozio la prendevo in mano e poi scuotendo la testa la rimettevo a posto. 
L'alzatina però mi serviva e così dopo essermi documentata un po' su internet ho provato a costruirmela da sola, volete provare anche voi? Ecco come si fa:

giovedì 19 febbraio 2015

Un amore epistolare


Il nostro biglietto più bello è stato spedito alla nostra terza figlia. 
Cosa? Ma non ne avevate soltanto due di figlie, e il terzo era un maschio? 
Beh, sì e no. Perché se rileggete questo post qua, vi ricorderete che ben prima che nascesse Lily io e Franci avevamo deciso di adottare April Rose, nata nelle Filippine nell'anno 2000. 

Essendo ancora in vita i suoi genitori e i suoi fratelli,

mercoledì 18 febbraio 2015

Tutorial biglietto con cuore a ventaglio

Ero proprio convinta che i biglietti 3D a nido d'ape sarebbero stati i più gettonati di quest'anno a casa nostra e invece non bisogna mai lanciarsi in azzardate previsioni. A meno di un mese il biglietto in questione è già stato spiazzato dal podio da questo qui realizzato nei giorni intorno a S. Valentino. 
Sarà che è più semplice e colorato, quindi le bimbe lo hanno apprezzato di più. Ecco allora un veloce tutorial su come si realizza, così che anche da voi possa scoppiare la cuoricino-mania come da noi. 


Procuratevi 7 foglietti colorati di forma quadrata (noi abbiamo dato fondo alla mia raccolta di carta origami portata a casa dal Giappone tanti anni fa!). 
La misura varia in base a quanto grande volete realizzare il cuore, i nostri erano di circa 7 cm per lato. 
In realtà anche il numero dei foglietti può variare, BB ne ha realizzato uno con solo 4 di essi (si intravede nell'ultima foto sulla sinistra) e comunque l'effetto era molto bello. 


Piegate a metà i foglietti lasciando in mezzo la fantasia. 


Decidete la sequenza dei foglietti (noi abbiamo fatto un lavoro simmetrico come vedete dalla foto finale) e quindi incollateli uno all'altro, a mò di libretto. 


Disegnate ora mezzo cuore sull'ultimo foglietto, controllate bene che lo facciate dal lato giusto e cioè verso la piegatura dei foglietti. 


Ritagliate e...


...ta-dah! Ora basta incollarlo al centro di un biglietto di cartoncino e avete finito

Semplice e veloce, come piace a noi. Nel prossimo post vi svelerò a chi abbiamo regalato quello più bello! 

lunedì 16 febbraio 2015

Decluttering


Siamo già a Febbraio inoltrato e finalmente voglio scrivere quale è stato il mio proposito per il 2015, anche perchè fin'ora, tra una malattia e l'altra ci ho lavorato poco, ma da questa settimana che tutti stanno bene e non ci sono tanti impegni si comincia a fare sul serio. 
Il proposito è in due fasi, la prima è quella di "Declutterare", liberarmi del superfluo, dare via ciò che non usiamo e che riempie armadi e scaffali in ogni stanza di questa immensa casa. 
La seconda fase sarà poi il motto "Un posto per ogni cosa e ogni cosa al suo posto", che forse ci aiuterà ad arginare il caos sempre presente in casa. 

Mi accorgo che sarà una dura battaglia andare contro anni di abitudine,

sabato 14 febbraio 2015

La lezione degli Angry Birds


Sì, c'è stata una nota dolente alla fine della "Corrida" scolastica (manifestazione alla quale tutti i bambini delle elementari vanno in maschera e chi vuole può esibirsi davanti a tutti), doveva essere un momento allegro e di festa ma si è conclusa con una Lily triste e in lacrime. 

All'uscita da scuola

venerdì 13 febbraio 2015

giovedì 12 febbraio 2015